Raccolta stralci della stampa

Riferimento al Catalogo della Stampa dell'Archivio Nicola Ciletti presso la Biblioteca Provinciale di Benevento:

 
Alfredo Zazo,

Amministrazione Provinciale di Benevento. Mostra retrospettiva di Nicola Ciletti a cura di Salvatore Basile, Museo del Sannio (25 nov. - 14 dic. 1971).

Questa Mostra retrospettiva che ha visto nello storico chiostro benedettino di S. Sofia in Benevento affluenza di visitatori, ha riscosso - lo diciamo senza indugi - sicuri consensi. Salvatore Basile ha pienamente corrisposto all'intento della locale Amministrazione provinciale che ha voluto onorare in Nicola Ciletti (S. Giorgio la Molara 1883-1967), l'artista sannita che libero da ogni accademismo e rifuggente da fugaci innovazioni, si inserì nella Napoli a lui contemporanea, con un'arte tutta sua, se essa fu quasi sempre umana espressione dell'umile gente della sua terra natia. Questo atteggiamento intimamente sociale congiunto ad una tecnica incisiva e ad una vibrante tonalità di colori, è stato dal Basile efficacemente posto in rilievo nella premessa al volume attraverso un accurato "cursus vitae" dell'artista: quaranta pagine dense di ricordi biografici, solcati da una serena ed obiettiva critica. Il Ciletti rivive così fin dalle prime tele (1905) precedute da " ricchissimi studi di animali " e dalla " " esperienza " di New York. Di questa esperienza il Basile non ha mancato di precisare la portata e il valore e così del successivo periodo napoletano quando il Ciletti vide frequentato il suo studio (notevoli i suoi ritratti) dai migliori esponenti della corrente intellettuale di Napoli, legandosi con intima amicizia fra gli altri, a Salvatore di Giacomo. Ed essi "non poco dovettero contribuire al suo inserimento in un livello superiore che gli permise un' apertura anche a carattere nazionale". Fu sopra tutto il richiamo della sua terra che lo allontanò da Napoli, ma non fu sterile lontananza; nuovi germogli fiorirono a quel contatto e si affermarono anche con una tecnica " coloristicamente inedita, prorompente in una luminosità non mai prima raggiunta ". Poi, le ultime mostre che concludono il periodo migliore della sua attività. Il volume è corredato da una ricca bibliografia e da 83 tavole che Salvatore Basile ha curato, al pari della Mostra, con indubbia sensibilità di scelta.

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