Associazione Archivio Nicola Ciletti
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Polo culturale e di studio sull'abito
tradizionale del Sannio e Museo del Costume di San Giorgio la Molara. |
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Presentazione della proposta progettuale per la costituzione in San Giorgio la Molara di un Polo culturale e di studio sull'abito tradizionale del Sannio e di un Museo del Costume di San Giorgio la Molara
San Giorgio La Molara, 27 dicembre 2010 Sala Consiliare del Comune, ore 17
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L’Amministrazione Comunale di San Giorgio la Molara
-in collaborazione con l’Associazione Archivio Nicola Ciletti- si fa promotrice
di una iniziativa incentrata sulla valorizzazione dell’abito popolare dei paesi
della Provincia di Benevento, sigla dell’identità dei singoli territori della
regione, traendo spunto dalla valorizzazione museale dell’abito tradizionale
sangiorgese come nucleo iniziale per lo studio.
Il progetto è finalizzato alla costituzione in San Giorgio la Molara di un “Polo culturale e di studio sul Costume Tradizionale della Provincia di Benevento” e di un “Museo del Costume di San Giorgio la Molara” volti al riconoscimento di un patrimonio storico-culturale minore, ricco di valenze antropologiche direttamente connesse al territorio in una rete complessa di tradizioni popolari che collegava tra loro processioni ed eventi religiosi, sagre celebrative, fiere popolari di interscambio commerciale, produzioni artigianali e flussi di pellegrinaggio attraverso i percorsi storici che segnano la morfologia dell’area sannita. Il Museo, infatti, sarà strettamente integrato con il territorio comunale e provinciale attraverso la graduale implementazione di due programmi di sviluppo culturale intercomunale: la “Via della Lana” e la “Via del Costume Sannita”, creando una rete di collaborazione e reciproca valorizzazione che permetterà di mettere in moto flussi culturali e turistici sul territorio provinciale. La Via della Lana, valorizzerà sia il percorso del tratturo all’interno del perimetro territoriale, sia la strada frequentata da pastori e locati, da pecore e da buoi che collegava tratturo i paesi (via Straniera). Lungo questi percorsi saranno messe in luce e documentate le emergenze – storiche o materiali – legate al tratturo (taverne, stazzi), alle attività connesse all’allevamento (masserie, fontane) e alla lavorazione della lana (molini con gualchiere). La Via del Costume Sannita consentirà di porre in relazione una serie di realtà piccole e preziose, ovvero quei musei comunali ove sono conservati i costumi tradizionali (per es. Apice, Fragneto Manforte, Guardia Sanframondi, Pontelandolfo). Il “Museo del Costume di San Giorgio la Molara” si propone di ospitare nella sua sede nel centro storico del paese uno dei rarissimi esemplari superstiti dell’originale costume tradizionale femminile di San Giorgio (primi anni del sec.XX), che - acquistato negli anni Trenta del Novecento dal pittore Nicola Ciletti - sarà donato al museo dall’Archivio Nicola Ciletti per costituire il nucleo centrale di questa istituzione. Tale costume sarà adeguatamente illustrato per essere facilmente compreso dal visitatore sia nell’aspetto materiale sia in quello storico. Per quanto concerne la ‘struttura dell’abito’ infatti verranno realizzate una serie di tavole esplicative delle vesti maschili e femminili dedicate ai singoli elementi (per es. camicia, corpetto, gonna, scarpe, acconciature, gioielli). Tali tavole faranno riferimento in primo luogo ai tessuti adoperati propri del luogo - e spesso definiti nei documenti ‘tela della Terra’ o ‘panno della Terra’ (canapa o lana tessuti a S. Giorgio) - e in secondo luogo agli aspetti artigianali, sartoriali del costume sangiorgese. L’aspetto storico si avvarrà della preziosissima documentazione - nella quale l’abito tradizionale diviene protagonista del lavoro quotidiano - dell’opera pittorica di Nicola Ciletti che nei primi cinquant’anni del Novecento ha narrato il mondo contadino sangiorgese con la coscienza di raffigurare una civiltà che stava per spegnersi. Fra le centinaia di opere del pittore legate a questo tema, alcune acquisteranno all’interno del museo valore di documento, in particolare quelle che hanno maggior peso come testimonianza e che servono a fare la storia stessa della classe contadina e dell’evoluzione – nell’aspetto e nell’uso – del suo costume come espressione della dignità e identità di un popolo. In questo caso non saranno esposte le opere originali dell’artista, ma delle riproduzioni fotografiche che permettano di avere a disposizione come materiale illustrativo un grandissimo numero di immagini, spesso inedite, e di non comportare oneri per la protezione del patrimonio pittorico. Infine si inviterà la popolazione sangiorgese a offrire la propria testimonianza con racconti, immagini, oggetti che verranno riprodotti e catalogati con il nome del donatore, costituendo così un archivio di grande valore. Il Museo accoglierà anche il “Polo culturale e di studio sul Costume Tradizionale della Provincia di Benevento” e promuoverà sia attività ‘del fare’, sia ricerche dedicate al costume nei suoi vari aspetti, dal simbolico al materiale. Le attività ‘del fare’ - che potrebbero divenire polo di attrazione per flussi turistici costituiti sia dalle scolaresche del paese e della provincia, sia da una tipologia di turista attento e curioso - saranno incentrate su corsi dedicati alla ripresa dell’antica tradizione della lavorazione delle lane locali, attraverso la semplice creazione del feltro oppure attraverso la più complessa tessitura negli antichi telai ancora conservati a San Giorgio. Le attività di studio avranno come campo di ricerca l’intera Provincia raccogliendo immagini e descrizioni antiche dei paesi dell’area geografica in esame e promuoveranno pubblicazioni, convegni e mostre tematiche volti alla valorizzazione dei singoli costumi tradizionali e all’individuazione di analogie e differenze lungo percorsi storici (per es. tratturo) o relativamente a elementi della ‘morfologia’ del costume (per es. acconciature). Lo studio dell’evoluzione storica dell’abito nella declinazione provinciale permette infatti di ricostruire, confrontare ed evidenziare le relazioni tra diverse identità. ARCHIVIO NICOLA CILETTI Dott.ssa Tiziana Iazeolla |